06/04/2015 Missione di Pasqua

(37 foto per farle scorrere automaticamente tenete il mouse fuori dall’area della foto)

  • primo giorno - il container viene messo a terra

    primo giorno - il container viene messo a terra

    1/37

  • i bambini dell'asilo ci accolgono festosi

    i bambini dell'asilo ci accolgono festosi

    2/37

  • lezione ....

    lezione ....

    3/37

  • le bimbe ....

    le bimbe ....

    4/37

  • i bimbi ....

    i bimbi ....

    5/37

  • dopo la scuola i ragazzi del quartiere entrano per giocare

    dopo la scuola i ragazzi del quartiere entrano per giocare

    6/37

  • ora al lavoro: scarico del materiale nel magazzino

    ora al lavoro: scarico del materiale nel magazzino

    7/37

  • fabbri all'opera

    fabbri all'opera

    8/37

  • la tettoia prende forma

    la tettoia prende forma

    9/37

  • dopo giorni di lavoro si montano i pannelli

    dopo giorni di lavoro si montano i pannelli

    10/37

  • Zakarie: il nostro capo elettricista

    Zakarie: il nostro capo elettricista

    11/37

  • tettoia finita - abbiamo anche l'ombra per l'auto

    tettoia finita - abbiamo anche l'ombra per l'auto

    12/37

  • vista d'insieme della tettoia fotovoltaica

    vista d'insieme della tettoia fotovoltaica

    13/37

  • il gruppo di lavoro

    il gruppo di lavoro

    14/37

  • tutto è fatto a mano: buca per messa a terra elettrica

    tutto è fatto a mano: buca per messa a terra elettrica

    15/37

  • con più energia possiamo sostituire la pompa del pozzo

    con più energia possiamo sostituire la pompa del pozzo

    16/37

  • ed abbiamo una distribuzione dell'acqua molto più efficace

    ed abbiamo una distribuzione dell'acqua molto più efficace

    17/37

  • microcredito: istruttore con un gruppo di donne

    microcredito: istruttore con un gruppo di donne

    18/37

  • microcredito: un altro gruppo di donne al lavoro

    microcredito: un altro gruppo di donne al lavoro

    19/37

  • microcredito: prestiti firmati con l'impronta

    microcredito: prestiti firmati con l'impronta

    20/37

  • Internet a Djicofè !!

    Internet a Djicofè !!

    21/37

  • allieva e consulente informatico

    allieva e consulente informatico

    22/37

  • acquisto computer

    acquisto computer

    23/37

  • realizzazione cyber - 1

    realizzazione cyber - 1

    24/37

  • cyber - vista sulla futura entrata sulla strada

    cyber - vista sulla futura entrata sulla strada

    25/37

  • il nostro cinema sotto l'apatam

    il nostro cinema sotto l'apatam

    26/37

  • proiezione di Kiriku

    proiezione di Kiriku

    27/37

  • incantati dalla novità del cinema !!

    incantati dalla novità del cinema !!

    28/37

  • le cuoche con il nuovo congelatore

    le cuoche con il nuovo congelatore

    29/37

  • installazione ventilatori nel cinema

    installazione ventilatori nel cinema

    30/37

  • ventilatori nelle classi

    ventilatori nelle classi

    31/37

  • riunione comitato di gestione asilo

    riunione comitato di gestione asilo

    32/37

  • orto a km 0 con Slowfood

    orto a km 0 con Slowfood

    33/37

  • riunione con il responsabile Slowfood

    riunione con il responsabile Slowfood

    34/37

  • sala studi la sera - 1

    sala studi la sera - 1

    35/37

  • sala studi la sera - 2

    sala studi la sera - 2

    36/37

  • sala studi la sera - 3

    sala studi la sera - 3

    37/37 ultima foto

Siamo tornati da pochi giorni da questa lunga missione in Africa, molto impegnativa, ma anche densa di soddisfazioni.
In questo periodo in Burkina il tempo non è certo ottimale: di giorno si sfiorano quasi sempre i 40° all’ombra e di notte la temperatura scende solo di qualche grado, per non parlare poi se arriva l’harmattan (il vento caldo del Sahara) che porta tanta di quella sabbia da arrossare il cielo per giorni e giorni. In queste condizioni climatiche anche gli africani faticano a lavorare, ma per forza di cose nessun lavoro si può fermare e la vita continua imperterrita nonostante tutte le sue difficoltà.

IMG_3094Tra le nostre attività ormai storiche, l’asilo sta funzionando in modo impeccabile e le nostre costruzioni (muri di forte spessore fatti di terra pressata e cemento) offrono un confort eccezionale anche a queste temperature. La cucina ha trovato il suo equilibrio e funziona in modo perfetto ed economico.

Il container, partito a dicembre, è arrivato praticamente con noi a metà marzo e per prima cosa lo abbiamo scaricato dei pannelli solari, batterie, materiale elettrico.

Zakarie: il nostro capo elettricistaCon questo materiale abbiamo subito cominciato a lavorare per realizzare un grande e potente impianto fotovoltaico autonomo che potesse essere il centro energetico di tutto il nostro centro sociale di Djicofè. Per 2 settimane sono stati presenti in cantiere mediamente 10-15 persone tra fabbri, operai, muratori, eletricisti, … e dopo 2 settimane di lavoro ininterrotto abbiamo potuto ultimare il lavoro: l’energia del sole carica le batterie e, per tutto il giorno e la notte, abbiamo l’energia che ci serve. Alcuni dati per i più esperti: 40 pannelli per un totale di 9,2KW, batterie ad acido libero per 48V e 20KWh, caricabatterie da 120A, inverter da 4KW.
Ma anche se non sei esperto per capire la potenza di questo impianto, è una vera emozione stare a guardare che tutto funziona in modo automatico senza necessità di petrolio, gas o altro combustibile, se non il sole !!
E pensare che in tutto il Burkina si produce energia elettrica solo con motori endotermici alimentati a gasolio, che arriva via camion dai paesi produttori distanti centinaia di chilometri; peraltro in questo periodo tutte le città burkinabè hanno ogni giorno dei blackout di molte ore proprio a causa di alti consumi e poco gasolio sul mercato.
Per la realizzazione del nostro meraviglioso impianto si ringrazia il gruppo FarPro che per il terzo anno ci ha generosamente sostenuto in questo progetto.

distribuzione acqua molto più efficaceSicuri di avere energia elettrica, abbiamo sostituito la pompa Volanta, che per un anno e mezzo ci ha dato l’acqua (circa 4 mc/gg), con una pompa moderna che lavora dentro il pozzo a 40mt di profondità e che fornisce almeno 5 volte la quantità di acqua precedente, portando a circa 20-24 mc/gg la possibilità di utilizzo e vendita di acqua. Ricordo che noi vendiamo l’acqua ad un prezzo politico che è la metà del prezzo corrente nel quartiere. In questo modo si attivano anche piccole imprese familiari che comprano l’acqua da noi e la rivendono a prezzo pieno, portandola nelle case della gente che non può fare la fila di ore ai centri di distribuzione.
La nuova pompa e tutti i lavori, sono stati finanziata dalla vendita della vecchia pompa e delle sua elettrificazione.

il congelatore e le cuocheAltra novità è l’acquisto di un congelatore per produrre piccoli sacchetti di acqua congelata da vendere all’ingrosso a delle donne, che poi a loro volta la rivenderanno al dettaglio nelle strade del quartiere. Considerato il caldo torrido, il ghiaccio è un prodotto molto richiesto e normalmente le donne che lo vendono vanno in bicicletta ad acquistarlo in città (circa 45min di dura pedalata in andata ed altrettanto al ritorno), lo mettono in vecchie borse frigo (glacier) e corrono a rivenderlo prima che si scongeli. Non è raro che il viaggio sia inutile perchè spesso i grossisti in città hanno finito il ghiaccio :( In questa attività, noi siamo ancora siamo in fase di rodaggio, ma già dalle prime indagini abbiamo capito che questo potrebbe essere una fonte molto interessante di guadagno sia per il centro (1 sacchetto 25Fr) che e per tutte le donne che lo rivendono (lo stesso sacchetto 50Fr).

Internet a Djicofè !!Tra l’incredulità della gente, abbiamo portato internet a Djicofè !!
E’ stata una sorpresa per tutti vedere la pagina dei giornali on-line, o google o facebook ….. sul video del primo computer che abbiamo comprato ;-)
Selezionare la tecnologia giusta per portare internet non è stato facile perchè non ci sono tecnici capaci e quelli che ci sono costano carissimi, dato che lavorano solo per banche e grandi ONG, che spendono cifre colossali, rovinando il mercato dei piccoli utilizzatori come noi. Alla fine la tecnologia che useremo è CDMA (segnale digitale che proviene da antenne che distano poco più di qualche Km in linea d’aria ….) e che fornisce circa 1Mb di banda in condivisione. Per chi è poco esperto e non capisce questi dati, deve sapere che il risultato non è male e che probabilmente sarà in grado di servire, con standard africani (!!), fino a 8-10 computer in contemporanea.
Una volta avuta la certezza di questo collegamento, abbiamo dato il via ai lavori di realizzazione del cyber, nome che qui danno ad un internet point con vari computer aperto al pubblico pagante. Il cyber viene realizzato ristrutturando il nostro ex-magazzino e sarà aperto entro la fine di maggio. I servizi offerti sono rivoluzionari per un quartiere non lottizzato e senza nessuna infrastruttura, infatti potremo offrire: collegamento internet (200Fr mezz’ora), stampe su laser B&N, fotocopie, corsi di informatica !! Per solo studio, gli studenti potranno usare gratuitamente una postazione internet all’interno della biblioteca.
La gestione del cyber sarà demandata ad una giovane del quartiere che avrà uno stipendio e che sarà formata da un consulente informatico che lavora in città.
Per tutto questo ringraziamo gli amici di Cactus Onlus che per la seconda volta ci hanno dato fiducia.

proiezione di KirikuNon meno interessante è stato mettere in funzione un completo sistema per fare il cinema per i ragazzi. Con le attrezzature portate in valigia dall’Italia (proiettore, lettore DVD, impianto audio) abbiamo fatto due prime proiezioni: una per i ragazzi dell’asilo ed un aperta e gratuita ai ragazzi del quartiere. In entrambi i casi è stato molto coinvolgente vedere i ragazzi che, a bocca aperta, hanno seguito la storia divertendosi ed emozionandosi. Nel futuro, una persona che abbiamo formato, gestirà altre proiezioni periodiche.

orto a km 0 con SlowfoodUltimo, ma non meno importante, è la realizzazione di “un orto a Km 0 con Slowfood” che si inserisce nel più ampio progetto internazionale di Slowfood che si chiama “10.000 jardins potagers”. Questa grande opportunità ci deriva da un accordo tra la condotta Slowfood di Montepulciano-Chiusi, la condotta Slowfood burkinabè e la nostra associazione. Ci sono stati già due incontri preparatori per coinvolgere tutto il personale della scuola e sensibilizzarlo ad una corretta alimentazione, senza pesticidi, utilizzando solo concimi organici e tecniche di miglioramento del terreno. Questa attività di formazione si rivolgerà anche e soprattutto ai bambini dell’asilo che potranno seguire la produzione dell’orto nelle stagioni e cominceranno a comprendere che l’ambiente è di tutti e va preservato, concetto molto difficile da far capire qui in Africa, dove tutto è sommerso da sacchetti di plastica, dove ogni ortaggio è pieno di pesticidi, ed dove ogni animale allevato è carico di antibiotici.
Ringraziamo quindi Slowfood International e vi invito a leggere del progetto “10.000 orti in Africa” oppure potete scaricare qui una brochure informativa.

Tra i progetti già avviati ed in corso abbiamo verificato che tutto procede bene e c’è molta rispondenza tra le persone.
microcredito: gruppo di donne al lavoroIl microcredito funziona benissimo e, finiti i corsi che hanno scremato le persone poco interessate, siamo entrati nella parte operativa cominciando i primi prestiti veri e propri. Ricordo che sono 6 gruppi per un totale di circa 180 donne.
Il corso di alfabetizzazione in morè (dialetto locale) è seguito da circa 30 donne e si svolge ogni giorno tra le 13 e le 15 all’ombra della nostra tettoia in paglia (apatam). Il primo ciclo finisce e giugno ed il secondo sarà tenuto tra settembre e gennaio; alla fine del secondo ciclo ci sarà un esame con un ispettore ministeriale e chi lo supera avrà un diploma riconosciuto dal ministero.

Burkinafaso-bandieraVoglio concludere con un pensiero alla situazione politica del Burkina. Qualcuno di voi saprà che in ottobre è stato destituito il dittatore con una rivolta popolare (una decina di morti) ed attualmente c’è un governo di transizione appoggiato dai militari. La situazione è calma, ma non mancano le preoccupazioni sia per un possibile ritorno armato del dittatore (che ha ancora una sua guardia personale composta da 2.000 soldati molto addestrati ed ancora non integrata nel nuovo governo) sia per le pressioni, a dire il vero per ora modeste, degli estremisti ai confini nazionali. A metà ottobre 2015 ci saranno le elezioni e tutti (burkinabè, Comunità Europea, USA) sono al lavoro per cercare una mediazione in questo che è rimasto uno dei pochi paesi in Africa dove ancora convivono pacificamente le varie religioni (80% mussulmani 20% tra cristiani e protestanti). In questo momento storico il Burkina è come un embrione di pace in un intero continente in guerra civile e vi assicuro che, con il lavoro di tutti voi che leggete, stiamo contribuendo in modo fattivo ad aiutare questo processo di pacificazione.

E’ vero che sono piccole azioni in confronto a tanto odio, come pure è vero che niente è scontato, ma come dice un antico proverbio africano:
“Possa la tua azione avere l’effetto paragonabile a quello del seme di un baobab”